Il mio percorso e ciò che guida il mio lavoro
Sono Martina De Pace, psicologa e psicoterapeuta a orientamento sistemico familiare-individuale. Lavoro con bambini, adolescenti, adulti, coppie e famiglie, con attenzione alla storia di ciascuno e alle relazioni che ne fanno parte. Nel mio lavoro do spazio all’ascolto e alla comprensione, per esplorare le difficoltà e riconoscere le risorse da cui può prendere forma il cambiamento, rispettando tempi e bisogni di ogni persona.
Formazione
- Laurea in Psicologia dello Sviluppo e della Comunicazione - Processi di Sviluppo e di Tutela dell'Infanzia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano;
- Specializzazione in psicoterapia sistemico familiare-individuale presso la Scuola Mara Selvini Palazzoli a Milano;
- Master "Il trauma in età evolutiva: diagnosi, relazione terapeutica e trattamento" presso l’Istituto A.T. Beck di Roma;
- Formazione EMDR di I e II livello.
Esperienza
Il mio percorso professionale si è costruito nell’incontro con persone e famiglie in contesti di vita differenti. Queste esperienze hanno approfondito il mio interesse per le relazioni e per il modo in cui possono diventare una risorsa nei momenti di difficoltà.
Nei servizi di Tutela Minori e Famiglie del territorio milanese e pavese ho lavorato con bambini, adolescenti e genitori, occupandomi di sostegno psicologico e valutazione delle competenze genitoriali, in collaborazione con la rete dei servizi territoriali.
Nei centri antiviolenza e nel coordinamento di una casa rifugio ho sostenuto donne e figli nei percorsi di protezione e autonomia. Le precedenti esperienze educative con mamme e bambini, famiglie in condizioni di vulnerabilità e persone migranti mi hanno permesso di conoscere storie, bisogni e contesti diversi.
Dal 2019 esercito la libera professione. Nel mio studio propongo percorsi di sostegno psicologico e psicoterapia individuale, di coppia e familiare, oltre al sostegno alla genitorialità.
Come lavoro
Nell’approccio sistemico, l’attenzione si rivolge alla persona e a ciò che accade nelle sue relazioni. Le difficoltà vengono esplorate considerando la storia personale, i legami significativi e i contesti di vita, senza ridurle a un problema del singolo.
La famiglia è uno dei primi contesti in cui impariamo a entrare in relazione. Le esperienze vissute al suo interno possono influenzare il modo in cui ci percepiamo, esprimiamo i nostri bisogni e costruiamo altri legami. Comprendere questa storia permette di riconoscere sia le difficoltà sia le risorse che possono sostenere il cambiamento.
Il percorso si costruisce insieme: partiamo da ciò che ti porta a chiedere aiuto, per comprendere quello che stai vivendo e individuare possibilità che tengano conto dei tuoi bisogni e delle tue risorse.
Quando esperienze dolorose continuano a influenzare il presente, valuto la possibilità di integrare il lavoro con l’EMDR, all’interno del percorso psicoterapeutico.
«Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada».
